martedì 7 settembre 2021

Legge 104: tutti i doveri del datore di lavoro e sanzioni previste

 

in sintesi: il lavoratore che usufruisce della Legge 104/92 per assistere un familiare, ha il diritto di scegliersi il posto di lavoro più vicino alla dimora del familiare che deve assistere; e l'azienda non può assolutamente opporsi altrimenti verrà citata in giudizio, innanzi al Magistrato.

Legge 104: tutti i doveri sul rifiuto di Lavoro notturno

L’azienda è tenuta ad accettare l’eventuale rifiuto del lavoratore o della lavoratrice che abbia a proprio carico un soggetto disabile di svolgere lavoro notturno, da intendersi come l’arco di tempo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino.

Legge 104: i doveri sulla scelta della sede di lavoro

L’azienda è obbligata a concedere al familiare del disabile di scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere. Gli stessi soggetti possono rifiutarsi di essere trasferiti ad altra sede, eccezion fatta per i casi di incompatibilità, qualora ad esempio la presenza del lavoratore sia all’origine di tensioni e contrasti, con conseguenze sul regolare svolgimento dell’attività lavorativa (Cassazione sentenze n. 24775/2013 e n. 16102/2009).

I familiari interessati da queste tutele sono:

  • Coniugi (o parti dell’unione civile), conviventi, parenti o affini entro il 2° grado;
  • Parenti o affini entro il 3° grado, se i genitori o il coniuge (o la parte dell’unione civile) del disabile hanno compiuto i 65 anni oppure sono anch’essi affetti da patologie invalidanti o sono deceduti o mancanti).

In aggiunta agli obblighi citati, esistono altri vincoli per le aziende in tema di orario e sede di lavoro, imposti sempre dalla necessità di garantire ai disabili un’assistenza adeguata.

 

> Verbale 104: cos’è e come fare ricorso <

Legge 104: le sanzioni previste per il datore di lavoro

L’azienda che non rispetti gli obblighi di legge può essere chiamata ad ottemperarvi previa sentenza giudiziaria innescata dal ricorso del dipendente. Quest’ultimo può altresì chiedere il risarcimento dei danni subiti a seguito della mancata assistenza o possibilità di dedicarsi alle cure.

Legge 104 tutti gli obblighi del datore di lavoro e cosa rischia chi non li rispetta.

La Legge 104 prevede una serie di tutele in favore dei lavoratori disabili o loro familiari che necessitano di periodi di non lavoro al fine di dedicarsi alle cure o prestare assistenza. Lo Stato interviene attraverso l’Inps per garantire ai dipendenti interessati un apposito trattamento economico a copertura dei giorni di assenza altrimenti non retribuiti dall’azienda.

I datori di lavoro non hanno il potere di impedire ai dipendenti di fruire dei permessi 104 o congedi previsti dalla Legge 104, a patto che gli interessati abbiano presentato apposita domanda all’Inps.

In aggiunta agli obblighi citati, esistono altri vincoli per le aziende in tema di orario e sede di lavoro, imposti sempre dalla necessità di garantire ai disabili un’assistenza adeguata.

Analizziamo la questione nel dettaglio.

Legge 104/92

In materia di welfare, tutto sulla legge 104: cosa prevede, come fare domanda, permessi, agevolazioni acquisto auto e bollo auto, altre agevolazioni fiscali.

La Legge 5 febbraio 1992 n. 104, più nota come legge 104, è il riferimento legislativo “per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate“.

Per beneficiare delle Agevolazioni e dei Permessi previste dalla Legge 104, è necessario possedere un handicap grave: minorazione fisiche, psichiche o sensoriali, in situazioni stabilizzate oppure progressive, che siano causa di difficoltà di apprendimento e di integrazione.

Al fine del riconoscimento dello status di disabilità, è necessario fornire all’Inps, al momento della richiesta di beneficio della Legge 104/92, il certificato medico che attesti la natura e il grado della propria disabilità, in base ai quali saranno modulati i diritti economici e previdenziali. Quanto attestato dal medico curante sarà poi accertato da una Commissione Medica Esaminatrice fornita dall’Inps stesso.

L’anticipo pensionistico

Tra benefici concessi dalla Legge 104, c’è sicuramente quello che riguarda il tema Pensioni: l’anticipo pensionistico: infatti, i lavoratori che risultano invalidi oltre il 75%, a partire dalla data del riconoscimento, hanno diritto a 2 mesi annui di contributi figurativi aggiuntivi, per riuscire ad andare in pensione anticipatamente, restando fisso a 5 anni l’anticipo massimo consentito. Quelli che hanno un’invalidità superiore all’80% hanno diritto ad accedere alla pensione di vecchiaia anticipata.

Permessi da Lavoro Retribuiti

I benefici della 104 sono poi legati al tema del lavoro. La Legge sulla Disabilità, inoltre, disciplina trattamenti economico-previdenziali ad hoc anche in tema di lavoro, per i Parenti che assistano un disabile grave, riconoscendo loro il diritto di fruire di permessi retribuiti dal lavoro. L’utilizzo di questo monte ore, però, è mutato a seguito di una recente sentenza della Corte di Cassazione. Per approfondire, clicca qui.

Benefici fiscali

Non da ultimi, poi, rientrano, tra benefici fiscali richiedibili dall’avente diritto, numerosi sgravi, anche in materia di Bollo Auto, Eredità, Spese Mediche. Per sapere come compilare il Modello 730, clicca qui.

Legge 104: doveri sui permessi retribuiti 

Il datore di lavoro è obbligato a concedere ai dipendenti disabili o loro familiari di assentarsi e godere di appositi permessi 104 a carico dell’Inps, diversi da quelli previsti dal contratto collettivo applicato o dalle ferie.

Una volta che il dipendente ha presentato domanda telematica all’INPS e questa è stata accolta con apposita comunicazione (indirizzata anche all’azienda), il datore non ha alcuna discrezionalità in merito al riconoscimento dei permessi, eccezion fatta per la possibilità di chiedere al lavoratore una programmazione dei giorni di assenza a condizione che:

  • Il lavoratore sia in grado di individuare preventivamente le giornate di assenza;
  • Non venga compromesso il diritto del disabile ad avere un’effettiva assistenza;
  • La programmazione segua criteri condivisi con i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali.

Possono richiedere i permessi retribuiti il lavoratore maggiorenne disabile in situazione di gravità nonché i dipendenti che siano:

  • Genitori del disabile (anche se adottivi o affidatari);
  • Coniuge (o parte dell’unione civile);
  • Convivente;
  • Parenti e affini entro il 2° grado del disabile (entro il 3° grado se i genitori o il coniuge, la parte dell’unione civile o il convivente hanno compiuto i 65 anni di età ovvero sono anch’essi affetti da patologie invalidanti a carattere permanente o sono deceduti o mancanti).

La retribuzione per le assenze legate ai permessi è a carico dell’Inps, con il datore che ne anticipa l’importo in busta paga salvo poi recuperarlo in F24 sui contributi dovuti, eccezion fatta per i casi di pagamento diretto da parte dell’Istituto.


giovedì 5 agosto 2021

Le guardie giurate sui treni ed altri mezzi pubblici, ecco come devono portare le armi.

 Il Sindacato UNAL fà chiarezza sull’argomento, in quanto tanti tuttologi inesperti in materia dicono su questo di tutto e di più.

Per l’art. 33 del DPR 753/1980:”Fermo restando quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia di detenzione di armi nonché di tutela dell’ordine democratico e della sicurezza pubblica, è vietato portare con sé sui treni e nei veicoli armi da fuoco cariche e non smontate. Le munizioni di dotazione devono essere tenute negli appositi contenitori e accuratamente custodite.
Il divieto di cui al comma precedente non è applicabile agli agenti della forza pubblica nonché agli addetti alla sorveglianza in ambito ferroviario.”
Questa disposizione è stata recepita dai regolamenti di Trenitalia ed altre aziende di trasporto pubblico come l’ATAC.
In sostanza significa che una guardia giurata che finisca il lavoro avrà sempre il porto d’armi ma – come un qualsiasi privato cittadino con porto d’armi ma – a differenza dei carabinieri ad esempio – se per tornare a casa deve prendere il treno dovrà smontare la propria arma e portare a parte le cartucce.

martedì 20 luglio 2021

CCNL VIGILANZA PRIVATA INCONTRO DEL 1° LUGLIO 2021

  https://www.fisascat.it/news/sicurezza

https://cdn.fisascat-cloud.it/fisascat/attachments/ccnl-vigilanza-verbale-di-incontro-def_1625648493504.pdf


CCNL VIGILANZA PRIVATA ..... ECCO LA NUOVA DENOMINAZIONE DEL SETTORE ?

"CCNL PER DIPENDENTI DA IMPRESE DI VIGILANZA

 PRIVATA E SERVIZI DI SICUREZZA"

Cari colleghi il 1 Luglio 2021 le parti sociali si sono incontrate per discutere del rinnovo del contratto nazionale del lavoro.

Per quanto allegato alla presente è ormai chiaro che le parti sociali hanno discusso che il settore della vigilanza privata e sicurezza privata sarà contenuto in un unico testo.

Sono state individuate 4 tipologie di servizi da disciplinare in un unico CCNL.

Servizi di Vigilanza Privata (GPG);
2. Servizi di Sicurezza per i quali non è richiesto il possesso del decreto di GPG;
3. Servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi;
4. Attività di stewarding all'interno degli impianti sportivi.

 

Svaniscono con i loro colpi di firma Le nostre speranze, di vedere con il prossimo rinnovo del CCNL maggiore attenzione nel distinguere le varie tipologie di prestazioni e porre maggior attenzione agli articoli contrattuali relative alla sicurezza privata.

Applicare un unico CCNL distinguendo ogni settore per noi sarebbe la soluzione migliore ma purtroppo non è così.

Quanto accade nel nostro settore e quanto non accade ci duole specificarlo ma è da attribuire a noi lavoratori che ci lamentiamo ma non reagiamo a quanto firmato da quelle teste su quelle poltrone.

La vostra adesione a tali realtà supporta la loro certezza che stiano facendo il giusto e bene.





giovedì 13 maggio 2021

UNAL: AVVISO PER LA COMPILAZIONE DEL 730 GRATUITO (PRECOMPILATO

 Sindacato UNAL

Per chi deve fare la dichiarazione del 730 e vuole risparmiare

può procedere con il 730 precompilato.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

dal 10 maggio puoi visualizzare la tua dichiarazione precompilata e il relativo foglio riepilogativo;

dal 19 maggio puoi accettarla, modificarla e inviarla.

Se sei in possesso dello SPID allora puoi cliccare direttamente il seguente LINK: CLICCA QUI:

Se invece hai solo il PIN per il sito dell’INPS puoi cliccare il seguente link

https://dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it/PrecomWeb/ 

Dopo aver cliccato sul link ti basterà seguire le varie tappe, non è complicato,

nella maggior parte dei casi ti basterà solo verificare che i dati inseriti siano corretti

per poi procedere all’invio, in caso contrario, puoi fare le modifiche necessarie ed inviarla.

sabato 8 maggio 2021

Guardie giurate assassine? No, vittime armate dallo stress


Lo dichiara Francesco Pellegrino, Segretario Nazionale dell’Unal, il sindacato che rappresenta le guardie giurate.



Di Giusy Staro  LAPRESSE -7 Maggio 2021 

LEGGI L'INTERVISTA AL SEGRETARIO NAZIONALE DELL'UNAL>>>Guardie giurate assassine? No, vittime armate dallo stress

martedì 30 marzo 2021

Gruppo Secur chiuso per mancanza di autorizzazione Prefettizia

Avezzano – Chiuso Istituto di vigilanza senza licenza

Esercitavano abusivamente servizi di vigilanza privata senza essere in possesso della licenza prefettizia. Ad accertarlo gli uomini del Commissariato di Avezzano, dopo una serie di controlli mirati effettuati sulla ditta romana Gruppo Secur Srl.

Il Questore dell’Aquila, riscontrate le gravi inadempienze, ha disposto l’immediata chiusura della sede operativa di Avezzano, ubicata nel nucleo industriale, e il ritiro dei titoli a 20 guardie particolari giurate. Disposta anche l’istanza di revoca della licenza anche per le altre sedi operative di Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano.

Nei mesi scorsi la società capitolina era già salita agli onori della cronaca per problemi legati al pagamento dei dipendenti, costretti per mesi a lavorare senza percepire lo stipendio, al punto che molti si erano trovati costretti a lasciare il lavoro.

Il Gruppo Securpol Srl, nato nel 2009, attualmente vanta piu’ di 400 dipendenti dislocati in varie regioni d’Italia e abilitati ai servizi di vigilanza armata e fiduciaria e al servizio di trasporto valori con furgoni blindati. Nel febbraio 2019, il gruppo aveva acquisito per circa 2 milioni di euro la società Sipro, che in quel momento era in procedura di amministrazione straordinaria e gestita dal ministero dello Sviluppo Economico.

La società, capitale sociale di 100mila euro, è a sua volta di proprietà della società Angel Service Immobiliare srl con sede a Roma. Nel luglio scorso il Prefetto dell’Aquila aveva respinto l’istanza per il rilascio della licenza di abilitazione all’esercizio dell’attività di vigilanza alla Secur: la ditta aveva però continuato ad operare anche senza i titoli autorizzativi e solo l’intervento degli investigatori ha interrotto l’attività abusiva, determinando così la chiusura delle sedi operative, tra cui quella di Avezzano. L’amministratore unico della società, Emanuele Venditti, è stato denunciato.

venerdì 26 marzo 2021

Riguardo la busta paga

La postilla in calce alla busta paga, tipo quella che appone la COSMOPOL SPA di Avellino.

Francesco Pellegrino Unal Sindacato 

È una forzatura perché il lavoratore può transigere solo con il 411 cpc e assistito dal sindacato o da un professionista di fiducia. Questa firma serve solo a far credere al dipendente che ha accettato e non può fare più nulla. Rende naturalmente difficile la prova da parte del lavoratore la dimostrazione di quanto ha fatto di più perché loro potrebbero non presentare i fogli presenza e dire che la busta paga è esatto per come confermato dallo stesso lavoratore. Ma se il dipendente ha le prove e riesce a dimostrare di avere fatto più ore o meno riposi e ferie quella dicitura finale non serve a nulla. Tenete conto che oggi le buste paga non vanno neanche firmate più perché i lavoratori vengono pagati con bonifico.
UNAL Sindacato Guardie giurate.

lunedì 8 febbraio 2021

Vigilanza privata e servizi fiduciari

 Abbiamo scioperato per il rinnovo del contratto ma purtroppo come a tutti ormai chiaro sembrerebbe che al potere poco interessa dei disagi vissuti dal settoreL'attesa del rinnovo e di vedere miglioramenti a beneficio dell'intero settore è lontana.

Per potere cosa intendiamo: Un tempo avrei detto la politica non ci ascolta i poteri forti non dedicano il loro tempo al nostro settore, in parte è vero ma il problema è molto più vicino a noi, oggi purtroppo ci rendiamo conto che a capitanare le decisioni e traghettare il destino dell'intero settore sono sempre i soliti senzienti.

Chi è preposto per il rispetto del CCNL, per contrastare tirannie e mala gestione sono quei personaggi che occupano quelle loro calde poltrone ormai da troppo tempo.

Nei tavoli di incontro programmati un tempo chi rappresenta gli operai proponeva articoli da inserire nel contratto per il miglioramento del settore. Oggi le associazioni datoriali propongono e chi è dalla parte dei lavoratori ascolta nelle loro calde poltrone manifestando il dissenso sventolando le proprie bandierine in una sorta sembrerebbe di pubblicità occulta. Non è più sufficiente.

E’ ora di cambiamenti e per nostro avviso se le teste sono sempre le stesse e incollate alle loro poltrone purtroppo nulla di nuovo all'orizzonte.

In molti settori la presenza dei sindacati autonomi per la firma del contratto nazionale è vista come una presenza dovuta e necessaria per rappresentare la totalità dei lavoratori.

Nel nostro settore i sindacati autonomi sono esclusi dalle forze di potere e non compresi nella contrattazione nazionale. Il motivo?..................a voi la riflessione.

Non vogliamo sventolare le nostre bandiere, vogliamo i diritti e una evoluzione del settore,ma le nostre idee e proposte non rientrano nei loro progetti di marketing.