mercoledì 27 agosto 2014

Cooperativa "Vigilanza Sardegna" di Cagliari: Rapina da 5 milioni,sospesi 4 vigilantes

Colpo a Nuoro nel 2013, per il questore ci fu grave negligenza


 (foto: ANSA)  (ANSA) - NUORO, 26 AGO - Quattro guardie giurate dell'istituto di Vigilanza Sardegna sono state sospese dal servizio per grave negligenza. E' il procedimento disciplinare disposto dal Questore di Nuoro Pierluigi d'Angelo nei confronti dei vigilantes in servizio durante la rapina a mano armata compiuta il 14 ottobre 2013 a Nuoro, ai caveau dello stesso istituto, che aveva fruttato ai banditi 5 milioni di euro. Le indagini hanno fatto emergere vari comportamenti negligenti compiuti dalle quattro guardie giurate.

Nuoro, ombre sul colpo da 5 milioni "Gravi errori dei vigilantes": 6 sospesi

Le guardie giurate sono accusate di "comportamenti negligenti" in occasione della rapina di circa un anno fa a Nuoro. Sono arrivate sei sospensioni.
I fatti risalgono al 14 ottobre 2013 a Nuoro: nel mirino finì il caveau dell'Istituto Vigilanza Sardegna. Ora il Questore di Nuoro Pierluigi d'Angelo ha disposto l'avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di quattro guardie giurate in servizio durante la rapina.

Gli accertamenti svolti dalla Squadra mobile e della Polizia amministrativa hanno fatto emergere "vari comportamenti negligenti compiuti" dalle quattro guardie giurate, "che hanno compromesso gravemente sia il generale sistema di sicurezza predisposto per la scorta ed il trasporto del denaro sia l'incolumità delle stesse guardie giurate". In particolare "hanno omesso colposamente di adottare le necessarie e normali misure e cautele che avrebbero reso quanto meno più difficile l'azione dei rapinatori".

Stesso discorso per altre due guardie giurate della sede cagliaritana, sospesi dal Questore di Cagliari per motivi identici. Anche il Questore di Cagliari, Filippo Dispenza, ha infatti dottato due provvedimenti di sospensione nei confronti di altrettante guardie giurate in servizio il 14 ottobre scorso durante la rapina al furgone porta valori a Nuoro. I due sono dipendenti della sede di Cagliari della Cooperativa Vigilanza Sardegna e sono stati sospesi per novanta e sessanta giorni. I provvedimenti hanno carattere cautelare e disciplinare. Viene loro contestata la "mancata osservanza del Regolamento di servizio e delle Istruzioni di servizio scorta e trasporto valori, che impongono l'adozione di precise cautele e una particolare diligenza e attenzione nello svolgimento del servizio".

L'assalto al caveau aveva fruttato al commando un bottino di circa 5 milioni di euro.


Fonte: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/08/26/gravi_colpe_dei_vigilantes_ombre_sul_colpo_da_5_milioni-6-383210.html

lunedì 11 agosto 2014

Vigilanza Sardegna: buco tributario da 13 milioni e guerra tra guardie

  È la crisi di Vigilanza Sardegna, la cooperativa delle guardie giurate che ha sede legale a Cagliari in via Grecale 9: 13.258.231,21 euro di debito tributario, un’ispezione recentissima fatta dal ministero per lo Sviluppo economico proprio sui conti e una battaglia interna a colpi di carte bollate ancora sulla gestione economica, dopo 44 anni di storia. I soci lavoratori che si fanno la guerra sono 283, ma nella coop lavorano in 464 e si contano anche le basi operative di Oristano, Nuoro e Sassari.
La Vigilanza Sardegna ha in appalto la sicurezza di mezza Isola, a cominciare dai palazzi della Regione e compresi l’Ente per il diritto allo studio (Ersu) e il Centro di formazione professionale (Crfp). E poi: l’Inps, otto Asl , la Fiera di Cagliari, l’Autorità portuale del capoluogo isolano e quella di Olbia. Ma anche il Comune di Quartu e il porto industriale di Cagliari. Eppure non c’è più la busta paga sicura per via di quella voragine tributaria accumulata dal 2008, con i primi 2.508.940,74 euro di mancati versamenti al fisco. Lo hanno scritto nella relazione ispettiva i tecnici ministeriali che lo scorso 2 aprile hanno cominciato a passare al setaccio i bilanci della cooperativa. Le verifiche sono andate avanti sino al 13 giugno e si sono concluse con una catena di presunte irregolarità nella gestione. Si aggiunga che non convince per nulla il piano di risanamento partito il 14 maggio 2013, “tardivamente”, hanno rilevato ancora gli ispettori.
È stato un gruppo di soci a chiedere al Ministero di mettere il naso nei conti della coop. Se n’è occupato il Dipartimento per l’impresa e l’internalizzazione che a verbale ha messo pure i centesimi. Per il 2010, la Vigilanza Sardegna, governata da un Cda da 6, non ha versato 2.182.346,31 euro di Iva. La stessa imposta non arrivata al fisco sul 2011 è risultata pari a 3.969.631,53 euro. La cooperativa, per quello stesso anno, deve versare allo Stato pure l’Irap e sono altri 358.704,47 euro. C’è poi l’Irpef 2010: 264.972,63 euro. Infine l’Iva 2012: 3.973.635,59 euro.
Dopo due mesi di controlli, gli ispettori del Ministero sono stati inclementi: “Gli amministratori non hanno svolto il loro mandato prestando quella particolare attenzione prescritta dalle norme civilistiche”, ovvero “la diligenza del buon padre di famiglia” e “non hanno tenuto conto delle costanti, reiterate e incalzanti osservazioni dettate dagli organi di controllo”.
Il collegio sindacale già “in data 26 febbraio 2010 – si legge ancora nel verbale – riscontrava l’inadeguatezza del flusso informativo proveniente dalle società controllate” e invitava il Cda “ad adottare comportamenti e rimedi più incisivi”. La Vigilanza Sardegna, infatti, è capofila di una piccola galassia di società. Le più importanti sono tre: “Nuova Sicurvis srl,  Sos srl e Sardegna investigazioni srl”. Le ultime due “sono in liquidazione rispettivamente dal 9 agosto 2013 e dal 13 agosto 2013”. Non solo: “Ci sono appalti pubblici in cui la cooperativa ha partecipato unitariamente ad altre aziende” formando la cosiddetta Ati (Associazione temporanea d’imprese).
Dal 14 dicembre 2012 il presidente del Cda è Giovanni Cotza, uno dei 283 soci. L’hanno votato i 5 componenti del Consiglio di amministrazione, anche loro soci: di questi, quattro sono stati eletti due giorni prima, il 12 dicembre, mentre uno in carica dal 26 ottobre 2011. I loro nomi, nell’ordine, sono: Marco Melis (vice di Cotza), Giuseppe Deiana, Francesco Gioi, Michele Troncia e Lucio Farris. Nella relazione degli ispettori ministeriali è scritto ancora: “Alla data del 12 dicembre il consigliere Troncia risultava ineleggibile, perché amministratore della controllata Global, dichiarata fallita il 21 dicembre 2008”.
Il 3 settembre, in Regione, scade il bando da 26 milioni di euro sul nuovo appalto della vigilanza, su Cagliari. La cooperativa di via Grecale è l’affidataria uscente e dovrebbe aver di nuovo partecipato alla gara. Ma se i conti economici non migliorano, cioè se il piano di risanamento non dà i suoi effetti, gli ispettori non escludono di “chiedere al ministero il commissariamento di Vigilanza Sardegna”.
Alessandra Carta
Fonte: http://www.sardiniapost.it/

mercoledì 2 luglio 2014

Su Planu, rapinano guardia Caccia ai due malviventi

Via Arisosto, Su Planu. Una volante della Polizia Scene da Far West ieri sera a Cagliari a pochi metri dall'ospedale Brotzu, dove due banditi in moto hanno rapinato una guardia giurata della Vigilanza Sardegna sparando anche un colpo in aria. E' caccia ai due malviventi.

Gli agenti coordinati dal dirigente Leo Testa hanno avviato una gigantesca caccia all'uomo di cui a tarda notte non si conosceva ancora l'esito. Numerosi pregiudicati cagliaritani sono stati portati in Questura per essere interrogati.

LA RICOSTRUZIONE DELLA RAPINA - Ieri intorno alle 20 una guardia giurata della Vigilanza Sardegna in servizio all'ufficio postale di via Boiardo è stata affrontata da due banditi che gli hanno portato via un borsello contenente effetti personali, ma forse l'obiettivo era la sua pistola. Durante le fasi concitate dell'aggressione, ai malviventi è partito un colpo di arma da fuoco che è andato a vuoto. I due, con i volti coperti da caschi da motociclisti e in sella a uno scooter, avevano affiancato l'auto della guardia giurata obbligandolo a fermarsi in mezzo alla strada. Hanno quindi rotto con il calcio della pistola il lunotto e i vetri posteriori della vettura riuscendo a prendere il borsello. Il vigilantes a questo punto è sceso dalla macchina e ha tentato di reagire: è in questa fase di semi colluttazione che ai malviventi è partito il colpo. I due sono riusciti a fuggire. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Volanti e gli esperti della scientifica che hanno già recuperato il bossolo esploso. Le indagini sono state affidate alla squadra Mobile. fonte: Unione Sarda.it

mercoledì 26 marzo 2014

Cagliari: rapine a portavalori, questore 'no a trasporti ingenti di denaro'





Cagliari, 25 mar. - (Adnkronos) - "Personalmente sono sempre stato contrario al trasporto di ingenti quantità di denaro in un solo trasporto". Lo ha detto il questore di Cagliari, Filippo Dispenza, a margine della conferenza stampa convocata stamani per illustrare la situazione dello stadio Sant'Elia di Cagliari e l'imponente schieramento di uomini e mezzi per prevenire incidenti fra tifoserie di Cagliari e Verona per la partita di domani al Sant'Elia.


Cooperativa di vigilanza Sardegna: assalto a portavalori sulla statale 131 Il basista della banda si cerca a Nuoro

L'Unione Sarda.it


Perquisizioni e controlli mirati in città, in provincia e in altri centri dell'Isola a caccia del commando che venerdì pomeriggio ha assaltato i portavalori della Vigilanza Sardegna lungo la Statale 131.
I carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e tutte le forze di polizia stanno intensificando i controlli in tutto il territorio nel tentativo di catturare i banditi fuggiti con sei milioni di euro.