lunedì 13 febbraio 2017
mercoledì 8 febbraio 2017
sabato 4 febbraio 2017
lunedì 30 gennaio 2017
AZIENDA IN DIFFICOLTA: Consigli per le guardie giurate che a breve saranno vittime del CRACK del loro Istituto

Cosa deve fare il dipendente in caso di fallimento del datore di lavoro
In caso di fallimento del datore di lavoro, il lavoratore ha due diverse e concorrenti strade per ottenere il pagamento di quanto ancora non gli sia stato versato.
1. Richiesta di intervento al Fondo di Garanzia presso l’INPS.
2. Richiesta di insinuazione allo stato passivo del fallimento
mercoledì 25 gennaio 2017
Quando il sindacalista ha il problema del conflitto d'interessi: Gpr Security, Perra: "Vi spiego la verità sugli stipendi alle guardie"
L'amministratore unico della Vigilanza Gpr Security, Giuseppe Perra risponde e replica alle continue lettere del sindacalista dell'Ugl, Antonello Lecis: "Il pagamento degli stipendi alle guardie e ai custodi dipendono soprattutto dalla regolarità con cui le utenze pagano le nostre fatture, ma ora basta screditare la nostra azienda inutilmente"
Autore: Alessandro Congia il 25/01/2017 09:18
Botta e risposta sui presunti ritardi nei pagamenti degli stipendi alle guardie giurate e ai custodi della Gpr Security Vigilanza di Cagliari. Adesso è l’amministratore unico dell’istituto cagliaritano, Giuseppe Perra, a prendere la parola e smentire quel che definisce "un comportamento assurdo teso a gettare fango sull’azienda": “Prendiamo atto di quanto a voi inviato dal sig. Antonello Lecis, Rappresentante Sindacale della UGL – si legge nel documento redatto dalla Gpr Secutiry - si tratta dell’ennesima illegittima comunicazione, di cui contestiamo integralmente il contenuto e che tende, più che altro, a gettare del gratuito discredito sulla nostra società. Rileviamo, infatti, che, ancora una volta, le argomentazioni del Lecis e della UGL sono pretestuose – aggiunge Perra - oltreché infondate. Eventuali ritardi sono dovuti, come è noto, a quelli imputabili alle stazioni appaltanti pubbliche nel pagamento del servizio svolto. È singolare, però, che a queste ultime il Lecis non abbia inviato alcun sollecito. Peraltro, la comunicazione è talmente generica, da non consentire alcun riscontro specifico”.
UTENZE E FATTURE. “Sulle retribuzioni – dice Perra - possiamo solo osservare che le stesse per prassi consolidata, da sempre, vengono erogate ogni il 20 del mese successivo a quello lavorato, questo per i motivi su descritti, eventualmente il ritardo è di tre giorni e la nostra società sta pagando interessi enormi per anticipare somme che le stazioni appaltanti non versano secondo le scadenze contrattualmente assunte. Pertanto non corrisponde a verità quanto asserito dal Lecis. Aggiungasi che il Lecis è pure dipendente guardia giurata di un’impresa concorrente, che ad oggi si è aggiudicata appalti ai quali anche la ns. Impresa ha partecipato e per i quali sono già sorte delle problematiche e delle contestazioni, ovvero che ha partecipato ad appalti che sono stati aggiudicati alla nostra società. Lo riteniamo, pertanto, del tutto incompatibile con l'incarico da affidato dalla UGL, che si è ben guardata dal sostituire, nonostante il nostro rilievo e la nostra richiesta. Francamente non comprendiamo l’interesse della predetta UGL a coltivare azioni sindacali senza neppure averne approfondito l’oggetto, né, tanto meno, comprendiamo la perseveranza del Lecis in tal senso. Ci riserviamo, ovviamente – conclude Giuseppe Perra, Gpr Security - di agire per il risarcimento dei danni, compresi quelli all’immagine”.
Fonte:http://www.castedduonline.it/cagliari/ismirrionis-sanmichele/44073/gpr-security-perra-vi-spiego-la-verita-sugli-stipendi-alle-guardie.html
lunedì 23 gennaio 2017
VIGILANZA IN SARDEGNA"

Da più parti si continua a denunciare i soprusi che le GpG subiscono continuamente. Dai mancati riconoscimenti dei propri diritti al mancato rispetto della loro dignità di uomo e della propria famiglia. Continue denunce indirizzate ai datori di lavoro e alle istituzioni per la mancata sicurezza personale, del proprio posto di lavoro, per le mancate retribuzioni, per il mancato rispetto delle leggi e e del CCNL, per la mancata sensibilità e presenza attiva da parte delle OO.SS. Mancanze che sfociano con gesti estremi.
Inoltre, al di là del gravissimo atteggiamento delle azienda, resta perennemente aperto il tema legato alle regole sugli appalti, dalla mancanza totale di norme che ne disciplinino la materia, norme anche regionali, norme atte a mettere al sicuro i lavoratori e gli stessi servizi offerti.
Una prima richiesta/proposta dell' l'UNAL: "Guardando alla realtà della Sardegna avere quindi una legge regionale che dia indirizzi certi sulle modalità di predisposizione delle gare d'appalto, con regole chiare e trasparenti che impongano il divieto assoluto di gare al massimo ribasso, che contemplino il costo del lavoratore e il giusto guadagno della azienda (tra un min. / max,), responsabilizzando Azienda e Committenza sul rispetto delle norme di legge, di contratto e di tutela della salute e sicurezza."
Una seconda richiesta/proposta dell' l'UNAL: : "Per eliminare una parte delle insolvenze delle aziende nei confronti dei loro lavoratori sarebbe auspicabile che il pagamento delle retribuzioni agli operatori avvenisse direttamente da parte delle committenze senza dover attivare procedure burocratiche, lunghe e difficili, come le ingiunzioni di pagamento."
Due semplici idee che se attuate darebbero una svolta decisiva all'intero comparto Vigilanza. Dando serenità nel mercato, la sicurezza di un futuro sereno per tutti i lavoratori, la garanzia di sopravvivenza alle singole Aziende: senza che queste ultime ricorrano a sotterfugi var
UNAL Regione Sardegna
giovedì 19 gennaio 2017
DUBBI SU AFFIDAMENTO APPALTO CONSIGLIO REGIONALE

Richiesta di visionare gli atti di acquisizione appalto regionale sardo Consiglio Regionale in quanto la società a cui era stata assegnato “COOPSERVICE” è sotto processo penale per turbativa d’asta, sulla conclusione della gara mancano le informazioni sulla trasparenza mancano dei documenti, delle informazioni, dei dati informativi. Busia ha chiesto di prendere visione della documentazione riguardante la procedura in oggetto.
Segretario Regionale per la Sardegna
venerdì 13 gennaio 2017
A.T.S. – AZIENDA PER LA TUTELA DELLA SALUTE

A partire dal 01/01/2017 tutte le AA.SS.LL. della Regione Sardegna confluiranno in un nuovo Soggetto Giuridico denominato “Azienda per la Tutela della Salute” : (A.T.S.)
Con il Fallimento della Over Security Mandante in R.T.I con Capogruppo-Mandataria “Soc. Coopservice a r.l” e con le Mandanti “Istituto Vigilanza La Nuorese” e “La Sicurezza Notturna Srl” e facendo riferimento al lotto 4 di gara, appalto Vigilanza Armata presso i 25 punti di Continuità Assistenziale (Guardie Mediche), al solo fine della salvaguardia occupazionale, le aziende facenti parte dell’ATI devono garantire e attivarsi per il servizio di vigilanza nei cinque punti di Continuità Assistenziale sino alla imminente scadenza del Contratto in essere.
Quindi le Ditte subentranti (“Soc. Coopservice a r.l, Istituto Vigilanza La Nuorese e La Sicurezza Notturna Srl) subentreranno alle stesse condizioni economiche-contrattuali, garantendo il servizio presso i (5) Punti Guardia Medica di Arborea, Usellus, Simaxis, Milis e Solarussa.
A breve, alla scadenza, si indirà un nuovo appalto in ambito unico regionale.
martedì 3 gennaio 2017
RINNOVO CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ, GRUPPO SECUR SPA


Questo articolo per rasserenare i dipendenti del Gruppo Secur S,p,A. e i dipendenti della Nuova Sicurvis con buona pace di tutti. Sunto dell’incontro:
In data 02/01/2017 l’ azienda Gruppo Secur s.p.a ripropone l’apertura di un nuovo contratto di solidarietà, facendo ricorso ad una proroga dell’istituto del Contratto di solidarietà ai sensi e per gli effetti dell’art.21 comma 1 lettera “C” e comma 5 del D.Lg 148/2015 a valere per il periodo dal 15/01/2017 al 15/01/2018, per complessivi dodici mesi, onde poter scongiurare il ricorso a riduzioni di personale. Le parti hanno concordato, dopo una attenta situazione economica/produttiva aziendale le motivazioni promosse dalla Direzione Aziendale
La Società disporrà l’anticipazione ai lavoratori interessati alle singole scadenze,del trattamento di integrazione salariale previsto dalle norme di legge,salvo buon fine-
CONCORDANO sulla gestione di n.65 lavoratori in esubero il ricorso ad una proroga dell’istituto del Contratto di Solidarietà. La verifica dell’attuazione del contratto di Solidarietà avverrà in sede aziendale ogni sei mesi-
Infine, nella lunga e pacata discussione chiarificatrice con tutte quattro le OO.SS. presenti, il dr. Masala, rappresentante l’azienda, sfatando tutte le false e tendenziose dicerie, ha tenuto a precisare che è ferma intenzione del Gruppo Secur acquisire l’azienda, tale atto dovrebbe avvenire entro Marzo, e che è stato rinnovato l’appalto del gruppo ENI. ((errata corrige – pardon lapsus))
UNAL SARDEGNA
mercoledì 28 dicembre 2016
CASSAZIONE LECITO REGISTRARE
La registrazione può legittimamente essere acquisita al processo senza l'autorizzazione del GIP e rappresenta una forma di autotutela
Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, seconda sezione penale, nella sentenza n. 24288/2016 (qui sotto allegata).
La registrazione di una conversazione da parte di una persona che vi partecipa attivamente o autorizzata ad assistervi, può essere acquisita legittimamente al processo e non necessita di un'autorizzazione da parte del GIP, poichè non si tratta di un'intercettazione in senso tecnico.
Precisano i giudici, la giurisprudenza di legittimità è costante nel ritenere che le registrazioni di conversazioni tra presenti, compiute di propria iniziativa da uno degli interlocutori, non necessitano dell'autorizzazione del giudice per le indagini preliminari, ai sensi dell'art. 267 c.p.p., in quanto non rientrano nel concetto di intercettazione in senso tecnico, ma si risolvono in una particolare forma di documentazione, che non è sottoposta alle limitazioni ed alle formalità proprie delle intercettazioni.
Al riguardo le Sezioni Unite hanno evidenziato che, in caso di registrazione di un colloquio ad opera di una delle persone che vi partecipi attivamente o che sia comunque ammessa ad assistervi, difettano la compromissione del diritto alla segretezza della comunicazione, il cui contenuto viene legittimamente appreso soltanto da chi palesemente vi partecipa o vi assiste, e la "terzietà" del captante.
Pertanto, l'acquisizione al processo della registrazione dei colloquio può legittimamente avvenire attraverso il meccanismo di cui all'art. 234 c.p.p., comma 1, che qualifica documento tutto ciò che rappresenta fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo; il nastro contenente la registrazione non è altro che la documentazione fonografica dei colloquio, la quale può integrare quella prova che diversamente potrebbe non essere raggiunta e può rappresentare (si pensi appunto alla vittima di un'estorsione) una forma di autotutela e garanzia per la propria difesa, con l'effetto che una simile pratica finisce col ricevere una legittimazione costituzionale.
Tale provvedimento, infatti, rappresenta il "livello minimo di garanzie" richiamato in varie pronunce della Corte Costituzionale (sentenze n. 81 del 1993 e n. 281 del 1998) e al quale la giurisprudenza di legittimità ha fatto riferimento, in mancanza di una specifica normativa, sia in materia di acquisizione dei tabulati contenenti i dati identificativi delle comunicazioni telefoniche, sia in tema di videoriprese eseguite in luoghi non riconducibili al concetto di domicilio, ma meritevoli di tutela ai sensi dell'art. 2 Cost., per la riservatezza delle attività che vi si compiono.
Nel caso di specie, la registrazione è stata effettuata dalla parte offesa su propria iniziativa e senza l'ausilio di strumentazione fornita dalla polizia giudiziaria, correttamente pertanto l'acquisizione al processo della registrazione del colloquio è avvenuta attraverso il meccanismo di cui all'art. 234 c.p.p., comma 1.
Diverso è, invece, il caso della registrazione eseguita da un privato, su indicazione della polizia giudiziaria ed avvalendosi dì strumenti da questa predisposti.
Fonte: Cassazione: è lecito registrare una conversazione di nascosto col cellulare
(www.StudioCataldi.it)
(www.StudioCataldi.it)
UNAL Sardegna
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